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1/27/2007 27.gєииαισ.07
Sono morti milioni di ebrei bambini, donne e uomini vite finite così...nel nulla per il semplice capriccio di un uomo. Nessuno è sopravvissuto
all'INFERNO
"Mi hanno portato via i genitori, l'identità, il fratello e la sorella e i miei averi.
C'è qualcosa che vogliono da me. E allora ho pensato alla mia anima.
Ho detto: non riusciranno a portarmela via, la mia anima"
-Irene Zisblatt- ![]() "La notte scorsa è successo un fatto terribile. Hanno preso un gruppo di ebrei del ghetto e li hanno trucidati in piazza Ferenc Liszt e in via Eötvös. Abbiamo prima udito le grida e le suppliche di centinaia di persone, e poco dopo gli spari."
-Giorgio Perlasca-
"Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità"
-Anna Frank-
. . .
"Nel mio ricordo, a differenza che per Andra, Auschwitz è soprattutto il camino. Non so quando, ma a un certo punto sapevo di essere in quel posto chiamato Auschwitz e per me quel nome si legava alla ciminiera. Qualcuno, non ricordo chi, dovette dirmi qualche cosa. Sta di fatto che io sapevo che lì dentro si inceneriva la gente. Uscivano anche fiamme, non solo fumo grigio. Vampate di fiamme, da cui pioveva come una nebbiolina grigia che si posava dappertutto. E si sentiva sempre quell’odore, io non capivo che cosa fosse. Dopo ho saputo che era carne bruciata" -Tatiana Bucci dal volume di Titti Marrone “Meglio non sapere”- Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo che lavora nel fango,
che non conosce pace,
che lotta per mezzo pane,
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome,
senza più forza di ricordare,
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa, andando per via,
coricandovi, alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi
1/13/2007 +*¨ciau¨*+
1/3/2007 ·´)›mÿ gler‹(`·
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Per Bimba Stilosa:
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